Messori: Pio XII non fu uno “Schindler”, รจ un Santo

di Stefano Magni e Marta Petrosillo - 3 marzo 2015 - La Bussola Quotidiana

Pio XII, uno โ€œSchindler in Vaticanoโ€? Lโ€™uscita del nuovo film-inchiesta Sfumature di Veritร , tutto costruito attorno al ruolo di Papa Pacelli nel salvataggio di 800mila ebrei dallo sterminio nazista, ha riacceso una vecchia e mai tramontata polemica storica. Nella locandina, Pio XII viene ritratto con la stella gialla (quella dei deportati ebrei) al petto. Intervistato dal Corriere della Sera, Marcello Pezzetti, direttore scientifico della Fondazione Museo della Shoah, reagisce male alla tesi della pellicola: โ€œMa come si fa a sostenere che Pio XII salvรฒ 800 mila ebrei? Non รจ nemmeno una interpretazione, รจ semplicemente una tesi di stampo ideologico, รจ completamente unโ€™altra cosa. Insomma, non รจ nemmeno scandaloso. รˆ fuori luogoโ€. E nelle sue parole riecheggia lo stereotipo sul โ€œPapa di Hitlerโ€ che โ€œnon condannรฒ il nazismoโ€ e rimase silente di fronte allโ€™Olocausto. La tesi di Pezzetti e tanti altri storici progressisti, รจ perรฒ contrastata da quella di un altro storico e diplomatico israeliano, riportato sullo stesso articolo del Corriere, Pinchas Lapide: fu lui a calcolare per primo la stima degli ebrei salvati dalla Chiesa durante la Seconda Guerra Mondiale.

Su questo dibattito โ€œsempre verdeโ€, La Nuova Bussola Quotidiana ha intervistato lo storico Vittorio Messori, che si definisce subito: โ€œstanco, piรน che arrabbiato. Cโ€™รจ da sbadigliare, piรน che da indignarsi. Le cose che ora dirรฒ a lei, le ho giร  dette e ripetute per una trentina dโ€™anni. E giร  negli anni 80 suonavano vecchie e stantie. Perchรฉ ormai รจ tutto chiaro, non so chi e perchรฉ possa continuare a rinnovare certe accuse contro Pio XII. Che, per altro, sono accuse recentiโ€.

Come รจ nato lo stereotipo del โ€œPapa di Hitlerโ€?

Fino a quando non apparve la piรจce teatrale Il Vicario, nel 1963, era unanime lโ€™ammirazione e la gratitudine del mondo ebraico per Pio XII. Fu dunque una campagna di denigrazione creata a tavolino. Ed รจ ormai provato che Il Vicario venne finanziato dai servizi segreti dellโ€™Unione Sovietica, nell’ambito della sua lotta anticlericale. Fra i documenti che conservo, ho il manifesto che venne pubblicato nel maggio del 1945 dagli ebrei torinesi, appena usciti dalla clandestinitร . Ringraziavano di vivo cuore lโ€™arcivescovo Fossati e tutto il mondo cattolico. Se qualcuno di noi si รจ salvato, lo si deve allโ€™intervento caritatevole della Chiesa: questo era il messaggio che la comunitร  ebraica esprimeva. E dappertutto, non solo a Torino, si ritrova questo senso di gratitudine degli ebrei nei confronti della Chiesa. Al monastero delle Tre Fontane a Roma, su un muro si vede una lapide fatta incidere da una famiglia di ebrei romani che ringraziano i monaci trappisti di averli salvati dallo sterminio. Quando Pio XII morรฌ, tutte le comunitร  ebraiche nel mondo e le autoritร  di Israele onorarono la memoria di quel grande pontefice. Il Vaticano era invaso dai messaggi di cordoglio provenienti da tutto lโ€™ebraismo mondiale. Pio XII divenne una โ€œbestia neraโ€ allโ€™improvviso, come se si fossero scoperti chissร  quali segreti sul suo conto. Ed รจ possibile datare il momento in cui si verificรฒ questo ribaltamento di fronte. Eย per questo non si tratta di un cambiamento di opinione che possa essere preso sul serio.

Unโ€™altra polemica riguarda โ€œil silenzioโ€ di Papa Pacelli sul regime nazistaโ€ฆ

Eโ€™ stato piรน volte dimostrato che il presunto silenzio di Pio XII fosse lโ€™unico modo per non peggiorare ulteriormente il dramma. Eโ€™ stato mille volte ricordato lโ€™esempio olandese: la Conferenza Episcopale inviรฒ una lettera ai cattolici, condannando la deportazione degli ebrei. Il giorno successivo furono rastrellati e inviati nei campi di concentramento anche quegli ebrei che si erano convertiti al cattolicesimo, che fino ad allora erano stati risparmiati. Lโ€™uscita dei vescovi olandesi, sicuramente coraggiosa, ma inopportuna per la sua tempistica, provocรฒ la morte di migliaia di altri ebrei, giร  battezzati, che avrebbero potuto evitare la deportazione.

Anche da Berlino il vescovo Von Preysing inviรฒ 10 lettere a Papa Pacelli, in 6 mesi del 1943, al culmine delle deportazioni, chiedendogli di intervenire contro la persecuzione. Il Papa non rispose. Come si spiega?

Lโ€™atteggiamento di Pio XII fu simile a quello di Giovanni XXIII e a quello del Papa attuale, Francesco. Giovanni XXIII, poichรฉ teneva che il Concilio Vaticano II, appena convocato, fosse ecumenico, scese a patti con i sovietici. Quello che restava della Chiesa ortodossa russa, allora, era solo un fantasma. Basti pensare che, in una sola notte, erano stati annegati 20mila pope: quelli che sopravvivevano erano funzionari del Kgb travestiti da archimandriti e vescovi locali. Papa Roncalli, malgrado tutto, venne a patti proprio con quei servizi segreti sovietici, nel nome dellโ€™ecumenismo. E non รจ una tesi da dietrologo, รจ ormai accertato, comprovato da documenti emersi dagli archivi dopo la fine dellโ€™Urss. I patti erano chiari: vescovi sovietici avrebbero partecipato al Concilio, ma in questโ€™ultimo non si sarebbe, non solo condannato, ma neppure nominato il comunismo. Il risultato fu questo: in tutti i documenti del Concilio Vaticano II, il comunismo non รจ mai menzionato, non una sola volta. Questo perchรฉ? Per lo stesso motivo per cui Pio XII mantenne un atteggiamento riservato sul nazismo. In caso di condanna, la tragedia sarebbe stata ancora peggiore, per i credenti sotto il tallone del regime. Lโ€™attuale papa, Francesco, รจ accusato da molti di essere altrettanto blando nelle sue dichiarazioni sulle atrocitร  dellโ€™islamismo. Papa Bergoglio fa lo stesso ragionamento di Roncalli e Pacelli: ogni esplicita condanna della barbarie islamista, comporterebbe vendette e tante sofferenze in piรน per i cristiani locali. Pio XII fece la scelta piรน corretta e il caso olandese รจ lรฌ a dimostrarlo: una condanna esplicita avrebbe ulteriormente aggravato la situazione dei credenti. Cosa restava da fare? Fingere di niente a livello teorico, ma darsi da fare a livello pratico. E infatti tutte le sedi religiose di Roma (e non solo Roma) traboccavano di ebrei. Eโ€™ la strategia di chi รจ realista, di chi non vuole ergersi ad eroe mettendo a rischio le vite degli altri.

Lo storico e ambasciatore israeliano Sergio Minerbi, pur non negando il salvataggio di tanti ebrei da parte dei cattolici, ritiene perรฒ che non vi siano prove sul fatto che lโ€™ordine di salvarli partisse da Pio XII. Il Papa intervenne in prima persona?

Nella Chiesa monolitica degli anni โ€™40 (e non abbiamo neanche idea, oggi, di quanto lo fosse) in cui i vescovi non facevano nulla senza lโ€™input, lโ€™assenso o almeno il tacito consenso del Papa, รจ impensabile che una gigantesca operazione di salvataggio, in tutta Europa, sia avvenuta senza che il Vaticano ne sapesse nulla. Un vescovo non avrebbe mai neppure pensato di nascondere migliaia di ebrei nella propria diocesi, senza prima avvertire Roma, o per lo meno senza sapere con certezza di avere un tacito assenso da parte del Papa. Sarebbe assurdo. Solo chi non conosce la Chiesa di Pacelli puรฒ pensare che il Papa non cโ€™entrasse nulla con il salvataggio di quasi un milione di ebrei in tutto il continente. Quanto allโ€™assenza di prove: in tempi di crisi, la Chiesa torna alla tradizione orale, niente di scritto, tutto รจ comunicato a voce. E poi, per ragioni cronologiche, buona parte dei documenti del periodo della Seconda Guerra Mondiale non possono ancora essere consultati. E non รจ da escludere che si possa trovare anche un ordine scritto di Pio XII. Perรฒ รจ un ordine che, quasi sicuramente, non fu mai messo per iscritto, ma trasmesso oralmente. Esattamente per lo stesso motivo per cui non credo che, in questi mesi, Papa Bergoglio stia mandando una circolare ai vescovi in cui chiede loro di essere teneri con lโ€™islamismo.

Marcello Pezzetti, sul Corriere della Sera, torna a parlare di โ€œPapa pre-conciliareโ€ e dunque โ€œvissuto nella stagione delle accuse ai perfidi giudeiโ€. Ancora il pregiudizio sul cattolicesimo quale โ€œprecursoreโ€ dello sterminio nazista?

Anche qui รจ stato precisato tantissime volte, nellโ€™ultimo mezzo secolo, che lโ€™anti-giudaismo cristiano (non solo cattolico: anche Lutero e Calvino furono durissimi) non ha nulla a che vedere con lโ€™antisemitismo moderno. La stessa voce โ€œantisemitismoโ€ ha origine alla fine dellโ€™Ottocento. Eโ€™ stata inventata dai vari Lombroso e dalla scienza positivista: in quanto ebreo sei marchiato nella carne, qualunque cosa tu faccia o pensi, in un sistema di pensiero per cui lโ€™umanitร  รจ divisa in razze superiori e inferiori. Lโ€™anti-giudaismo cristiano รจ unicamente religioso. Lโ€™ebreo che si convertiva, non solo era accolto a braccia aperte, ma era trattato come un beniamino, come colui che aveva riconosciuto che il Messia era venuto. Anche le persecuzioni anti-giudaiche sono state sempre effettuate per motivi religiosi, non razziali. Lโ€™antisemitismo nazista, invece, nasce da una scienza anti-cristiana ed รจ razzismo puro, frutto dellโ€™Ottocento positivista. Sotto il nazismo non era possibile neppure alcuna โ€œconversioneโ€, un ebreo avrebbe anche potuto chiedere la tessera del partito e partecipare disciplinatamente a tutti i raduni, ma non sarebbe ugualmente stato risparmiato.

Era poi pronta unโ€™enciclica contro il nazismo?

Anche questo รจ un fantasma della storia. La sola enciclica in lingua tedesca la Mit brennender Sorge (โ€œCon viva preoccupazioneโ€), di Pio XI, del 1937, non era affatto unโ€™apologia del nazismo. Il Reich, infatti, impedรฌ rigorosamente la sua diffusione e ne fece sequestrare tutte le copie. Quando Hitler venne in visita a Roma, il Papa si trasferรฌ a Castel Gandolfo, anticipando il suo soggiorno estivo di ben due mesi. Hitler teneva molto a visitare i Musei Vaticani, da pittore mancato quale era. Ma il Papa, oltre ad andarsene a Castel Gandolfo, fece chiudere i Musei con il pretesto ufficiale di โ€œlavori in corsoโ€, il giorno prima dellโ€™arrivo di Hitler. Invece di predicare contro di lui da Piazza San Pietro, scelse di non riceverlo.

Oggi si definisce Pio XII uno โ€œSchindler in Vaticanoโ€. Eโ€™ dโ€™accordo?

No, perchรฉ Schindler non era affatto un eroe senza macchia come oggi viene ricordato. Io lascerei perdere quel paragone. Le faccio una piccola confidenza. Ogni sera, prima di addormentarmi, dialogo con alcuni Santi che sento piรน vicini. E non manca mai San Pio XII e una richiesta di intercessione da parte sua. Perchรฉ non solo sono convinto che sia in Paradiso, ma anche in posizione eminente. Personalmente sono un gran devoto di Pio XII, come fosse giร  Santo. Dโ€™altro canto condivide la sorte di un altro Pio, un altro grande diffamato: Pio IX. Fino a poco tempo fa pareva impossibile la beatificazione di Pio IX, mentre invece ci siamo arrivati. Verrร  anche il giorno della beatificazione e poi quello della canonizzazione di Papa Pacelli.