1960 1969

La conversione

Poco prima, nel luglio del 1964, dopo quella che lui stesso definisce "una evidenza del cuore", seguita alla lettura dei Vangeli, Messori si era convertito al cattolicesimo. Il racconto di quella conversione, e di quanto seguì subito dopo, è contenuto in uno splendido articolo di Francesco Cevasco, uscito sul Corriere della Sera del 29 luglio 2000.

Inizia, da allora, una ricerca appassionata delle "ragioni della ragione" a conforto delle "ragioni del cuore" che lo avevano spinto ad abbracciare la Fede. Bisognoso di conoscere quella prospettiva e quel mondo cristiano così inaspettatamente scoperti, decide di frequentare i corsi dell’Istituto di Cristologia per laici della Pro Civitate Christiana ad Assisi, dove trascorre il 1966 e il 1967, utilizzando soprattutto la grande biblioteca per le ricerche in vista del libro che intende scrivere e che sarà Ipotesi su Gesù.

Terminati i corsi, nel 1968 torna a Torino, dove inizia la sua attività professionale presso la SEI, la Società Editrice Internazionale i cui inizi risalgono a don Bosco stesso.

Impegnato prima in redazione, passa poi a dirigere l’Ufficio Stampa, mentre comincia la collaborazione a giornali e riviste culturali. In contrasto con il clima “sessantottardo” che lo circonda, lontano da ogni ubriacatura ideologica e teologica (non parteciperà ad alcun corteo, non firmerà alcun manifesto, non si assocerà ad alcuna contestazione clericale), all’impegno professionale affianca la continuazione della ricerca per il suo libro.