Pubblicati da sebamal

Le parole di Francesco che turbano i cattolici

Corriere della Sera, 8 ottobre 2013, di Vittorio Messori Occupandomi, in libri e giornali, di cose cattoliche sin dai tempi di Paolo VI, succede che non pochi – magari sconcertati o confusi- insistano nel chiedermi opinioni sui primi mesi del nuovo pontificato. Di solito me la cavo con una battuta che parafrasa la risposta data ai giornalisti, sull’aereo che tornava dal Brasile, proprio da papa […]

La “chiesa delle origini” e le (indispensabili) strutture

Corriere della Sera, 10 novembre 2013, di Vittorio Messori Alcune delle molte cose dette da papa Francesco e alcune sue scelte inedite -a cominciare dal rifiuto del palazzo vaticano e della villa di Castelgandolfo- stanno risvegliando un mito antico e sempre ricorrente tra i cattolici. Il sogno, cioè, di un ritorno alla Chiesa primitiva, tutta povertà, fraternità, semplicità, assenza di strutture gerarchiche, di leggi canoniche. Uno snello, democratico “movimento“, […]

Anni 1941/1969

La famiglia e gli studi Vittorio Messori è nato a Sassuolo (Modena) il 16 aprile del 1941 da una famiglia contrassegnata dal tradizionale anticlericalismo emiliano. Il padre Enzo (che diverrà uno dei più noti e apprezzati poeti in dialetto modenese, autore di veri best seller a livello locale), dopo tre anni nel Regio Esercito militò […]

Imitatio Christi e non “documentite” per rilanciare la vita religiosa

4 gennaio 2014 :: Corriere della Sera, di Vittorio Messori Il ciclone Bergoglio si è abbattuto stavolta sui frati, monaci e consacrati in genere che partecipavano alla periodica assemblea della Unione dei Superiori Generali degli Istituti religiosi maschili . Il programma del Convegno prevedeva solo una breve esortazione del papa ma, in realtà, l’incontro è durato tre ore, in […]

Quel mio viaggio a Medjugorje e il verdetto del Vaticano

23 gennaio 2014 :: Corriere della Sera, di Vittorio Messori Léon Bloy – il «cattolico belva», come amava definirsi – gridava che non c’è fede nell’andare a Lourdes come malati che sperano nella guarigione. Fede, ululava, è solo quella di chi, sano, vada a bagnarsi alla Grotta pregando di ammalarsi, possibilmente di un morbo ripugnante, per […]