Storia e cattolicesimo tra realtà e leggende

17 giugno 1992 :: Famiglia Cristiana, di Italo Alighiero Chiusano

Vittorio Messori sembra abbonato al successo: cosa assai rara, in Italia, quando si tratti di saggistica religiosa (dalla “bomba” iniziale Ipotesi su Gesù a Rapporto sulla fede, da Inchiesta sul cristianesimo alla biografia del beato Faà di Bruno).

Anche quest’ultimo libro promette di percorrere un’orbita assai lunga; magari con vistose collisioni. Si tratta di un’ampia scelta di quei famosi “Vivai” – ospitati regolarmente su Avvenire – che si sono fatti un pubblico di lettori appassionati.

Messori, anche qui, dimostra le sue qualità vincenti: lo stile del giornalista che punta la notizia come un bracco la selvaggina; una documentazione rigorosa, pignola, ma in nessun caso pedante; una vena polemica che si sfoga in pieno ma senza mai perdere il controllo, anzi facendo buon uso dell’ironia. Ecco l’apologeta italiano fine Novecento: quello che decenni fa erano i due “ragazzacci cattolici” Papini e Giuliotti.

Intanto molta acqua è passata sotto i ponti, qualche muro è crollato, ne abbiamo viste di tutti i colori. Ma contro il cattolicesimo si sono formate o ribadite molte leggende nere, alcune di vecchia data: opera dell’illuminismo, della massoneria, del marxismo, del neopaganesimo consumista.

E spesso i cattolici, ingenui anzi che no, hanno accettato a occhi chiusi quelle versioni laiche o laiciste: dalla Rivoluzione francese al Risorgimento, dall’Inquisizione allo sterminio degli indios d’America, dalla lotta di classe ali “‘oscuro” Medioevo, dalla guerra di Spagna al 18 aprile 1948. Non che siano tutte fanfaluche, ma spesso sono verità tendenziosamente distorte.

Messori, documenti alla mano, dimostra il falso, la calunnia, o almeno l’errore in buona fede. .Lo fa sovente con caustica allegria, facendosi leggere anche dai più ritrosi.

È dunque tutta da accettare questa – come suona il sottotitolo – “lettura cattolica dell’avventura umana”? No di certo. Messori è fallibile, e anche dove ha ragione pecca spesso di troppa indulgenza o miopia sulle “colpe cattoliche”: le quali in certi casi sono state gravi. Tuttavia questo librone va letto parola per parola e tenuto presente. Se non altro per non vedere la storia con un occhio solo: quello di chi ha già deciso che il cattolicesimo è tutto da buttare.

© Famiglia Cristiana