Scommessa con Pascal

Giornale di Sicilia :: 13 novembre 1976, di R.S.

Questo interessante libro di Vittorio Messori è stato scritto “per comunicare ad altri la sua lucida e appassionata convinzione -come dice Lucio Lombardo Radice nella prefazione- che il Nazareno sia il Cristo, il figlio di Dio”. Ecco un primo punto d’interesse per il lettore: un libro scritto da un credente con una prefazione -voluta dall’autore- da un uomo che “onora in Gesù di Nazareth soltanto un grande, un sommo figlio dell’uomo”.

Ipotesi su Gesù è dedicato, non a caso, a Blaise Pascal; infatti il primo capitolo “e se fosse vero?” prende spunto dall’ormai famosa “scommessa” di Pascal: O Dio esiste o Dio non esiste. Per quale di queste due ipotesi volete scommettere?. In fondo questo libro, interessante ed intelligente, è una conferma della scommessa pascaliana.
Altro merito di questo libro è quello di trattare il problema di Gesù al di fuori delle certezze del credente che vive pago della sua fede e dell’incredulo che conserva il suo dubbio sulla storicità del Gesù dei vangeli. Cioè, ha tentato -riuscendovi- di dimostrare che il problema di Gesù non una questione di sapienti o di teologi, ma è un problema che può essere affrontato da chiunque.

Questi sono alcuni problemi che Vittorio Messori, giornalista, nel suo libro Ipotesi su Gesù affronta e cerca di risolvere. Alla fine dell’inchiesta, questo in effetti è lo stile con cui è scritto il libro, Messori -ritornando a Pascal- scommetterebbe sul “si”: cioè sembra all’autore che l’ipotesi più probabile su Gesù è quella proposta dalla fede.

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