Rivisto, ma ancora -non del tutto- corretto

Mi sento debitore di qualche piccola spiegazione a chi, visitando queste pagine, le ha ritrovate da poco modificate nella loro veste grafica e -per una misura molto consistente- nella loro impostazione organizzativa.

Il parto di questa seconda versione del sito autorizzato da Vittorio Messori è stato volutamente affrettato.

Vuoi per la smania… dell’ostetrico -non solo, lo ammetto, di ottenere feedbacks dai suoi abituali visitatori, ma anche di poter intervenire con maggiore di praticità su ogni singolo aggiornamento- vuoi per l’esigenza oggettiva che i vantaggi del nuovo formato potessero essere accessibili al più presto.

Ciò non toglie che lo stesso sia stato travagliato. Comportando ogni parto una responsabilità enorme, bisognava innovare senza stravolgere, tanto più se si pensa che al Protagonista di queste pagine la vecchia impostazione, sia pure nella sua semplicità ed artigianalità, piaceva.

Almeno tre modelli -anche in avanzato stato di impaginazione- sono stati bruciati sull’altare della forma che oggi è visibile ai visitatori: segno, mi rendo conto, di dilettantesca incapacità e di cronica indecisione, ma anche -credetemi- di costante impegno.

Alcune novità

Andavano, in particolare, introdotti i fogli di stile CSS, per miglioramenti rapidi: ma ciò ha comportato “riscrivere” l’intero sito.

Poco male: ne ha guadagnato -spero, almeno- la struttura, più snella ed agile; ne ha guadagnato -sopratutto- la leggibilità del sito da parte di browsers diversi da Explorer, come Firefox ed Opera, permettendomi di venire incontro ad una delle più ricorrenti richieste dei visitatori.

Un’altra di queste riguardava il carattere dei testi, ritenuto -giustamente- troppo piccolo: la nuova veste, in sintonia con alcune tendenze di accessibilità, permette a chi leggere di non doversi sforzare ovvero di non dover cambiare la grandezza dei caratteri dagli appositi strumenti del browser.

Non sono che alcune novità: non indugerò sulle altre perchè, contrariamente alle prime due, non rispondono a particolari esigenze dei naviganti.

I quali, adesso, hanno però in tutte le pagine fondamentali (elenchi di articoli per anno, pagine dei libri, ecc.), un menù superiore -presente in home page- dal quale il sito è quasi del tutto accessibile, almeno negli snodi principali.

Mi scuso sin d’ora per eventuali errori nei links: parte da questi giorni una revisione pagina per pagina, volta a consolidare i collegamenti, a correggere errori o refusi residui ma, sopratutto, a postare la gran parte del materiale nella vera novità -ancorchè sperimentale- di questo nuovo sito.

Il Blog

Premetto subito, a scanso di equivoci: Vittorio Messori non posterà alcunchè nel weblog collegato al sito.

Il materiale che vi confluirà sarà -paradossalmente- lo stesso del sito medesimo, al fine di ottenere un primo vantaggio per tutta l’operazione restyling: l’applicazione a ciascun pezzo, articolo, intervista o pagine della vita, dei tags di ricerca.

Operazioni ovvie per un professionista che, tuttavia, io non sono.

Le inevitabili -ma volute- ripetizioni potranno sparire solo quando i contenuti, postati nel blog, saranno resi accessibili dallo stesso sito, con il mutamento dei collegamenti che, però, mi riservo sin d’ora anche di non fare: molti sono affezionati alla vecchia navigazione ed… io sono fra questi!

L’operazione blog, però, potendo consentire una consultazione per temi, per personaggi, per suggestioni, si presta ad un più ambizioso obiettivo: creare un vero e proprio “caffè messoriano”, aperto ad approfondimenti sull’opera, sul pensiero e sulla vita dello scrittore cattolico.

Non è un caso, infatti, che dal sito siano spariti i miei commenti ai libri: questa diventa, con le possibilità che un blog concede, una inutile civetteria, posto che è possibile dar vita a vere e proprie discussioni sull’opera e sulle idee di Messori alle quali partecipino tutti e non solo chi ha avuto il privilegio -immeritato- di occuparsi del suo sito.

I commenti ai libri, riveduti e corretti, andranno quindi a confluire nel blog: col tempo quest’ultimo sarà aperto ad altri che dovessero arrivare e che troveranno, per sagacia, intuizione, pertinenza e competenza, il favore del curatore del sito o dello scrittore.

Così come nel blog finiranno anche le notizie “minute” (apparizioni televisive, appuntamenti ed altro).

Un’ultima cosa: andando per blogs cattolici e non, ci siamo fatti una cultura di chi li visita e di ciò che anima chi li visita. Da qui la consapevolezza che, accanto ad appassionati, critici intelligenti, polemici ben argomentanti, ci sono pure i perdigiorno, i commentatori compulsivi, coloro i quali tirano le loro lunghe volate discutendo all’infinito.

Per questi ultimi non ci sarà mai spazio, sia chiaro. Come deve essere chiaro che -in ossequio all’allergia messoriana, e non solo, al politically correct- vige qui la più severa ed implacabile censura per le sciocchezze, senza che valgano pietosi richiami alla libertà di espressione, ben estrinsecabile -peraltro- altrove.

Conclusione

Voglio chiudere ringraziando, ancora una volta, Vittorio Messori.

Il mio modo per farlo -inadeguato- è, ancora una volta, consegnare a lui ed ai suoi lettori queste pagine.

E le molte altre -anche ispirate da queste ultime- che in futuro verranno.

Sebastiano Mallia, 17 gennaio 2009

© vittoriomessori.it