Queste pagine

Proprio un anno fa, di questi tempi, dopo un paio di mesi passati ad esplorare da neofita l’universo-Internet e dopo aver finito di lavorare ad una specie di sito personale, visitavo il sito dedicato allo scrittore cattolico Rino Cammilleri.

Nel guestbook (il libro degli ospiti) di quelle pagine avevo trovato, con il plauso di tanti per quella iniziativa, il rammarico per il fatto che, viceversa, non era stato fatto qualcosa “per” Vittorio Messori.

Già, mi chiedevo, come mai nessuno aveva pensato di fare un sito su Messori?

Era, come spiegherò fra poco, una domanda ingenua.

Ad ogni buon conto: un po’ per la voglia di colmare, in qualche modo, quel vuoto; un po’ perché volevo crearmi un archivio delle pagine web che raccogliesse i suoi interventi, articoli ed interviste fino a lì pubblicati; un po’ perché ci avevo preso gusto a confezionare barre e disegni, pensai bene di dedicare il resto delle mie casalinghe ferie d’agosto ad abbozzare una “Ipotesi di sito”.

Pagine che io stesso definirei oggi inguardabili (ma che tengo ancora in memoria come ricordo), ma che ebbero prima uno e poi altri successivi restylings.

Nel frattempo stava per concludersi l’anno del Giubileo ed avendo, anche se più per diletto che per altro, impegnato un po’ di tempo in quelle cose, decidevo di fare partecipe l’interessato, con il quale (come gran parte dei suoi lettori) avevo contatti di posta sin dal 1996.

Nel rispondermi, con il consueto garbo, Messori mi disse che, naturalmente, non ero il primo che gli proponeva un sito a lui dedicato ma che, fino ad allora, aveva tentennato più per indecisione che per altro, volendo valutare bene i pro e i contro dell’iniziativa.

Ritenendo che, in fondo, ciascuno è il miglior custode della propria immagine e non volendo (pur essendo legittimo) lanciare un sito dedicato allo scrittore senza il suo assenso, smisi di lavorare a quelle pagine. Prima di farlo, tuttavia, pensai bene che, forse, sarebbe stato simpatico mandargliene una copia, con un floppy.

Era il dicembre del 2000.

Il successivo Giovedì Santo del 2001 arrivava al mio studio una lettera. L’indirizzo del destinatario, scritto in modo inconsueto con il pennarello e non a macchina, mi fecero capire subito che quella missiva era un po’ speciale: oltretutto, era una risposta attesa (e sollecitata con discrezione), visto che -pensavo- avrebbe dovuto riguardare un semplice giudizio, non impegnativo, sul contenuto di quel dischetto partito da Pachino per Desenzano tre mesi prima.

Ma, aperta la busta. trovavo, nella solita carta intestata, la sorprendente replica -vergata anch’essa di pugno- ai miei inviti: allo scrittore (bontà sua!) erano piaciute quelle pagine e accettava che me ne occupassi.

Così facendo, Vittorio Messori aveva confermato d’essere lo “scrittore delle sorprese” (per parafrasare una definizione coniata da lui per Qualcun altro…): tutto mi aspettavo, infatti, tranne che di poter curare le pagine che state visitando.

A quella lettera è seguito un viaggio a Desenzano, per definire il taglio e gli obiettivi dell’operazione, per specificare meglio i contenuti e per conoscersi meglio: un viaggio ricco di suggestioni, di battute, di luoghi e di ricordi da conservare e coltivare assieme all’amicizia, semplice, senza fronzoli, delle due persone che ho incontrato in quel “ramo del Lago di Garda”…

Perchè Messori?

Vittorio Messori è un convertito allo stato puro, uno che “in quella mezz’ora” (come mi sembra di aver percepito da una frase di chi gli sta vicino..) di un afoso luglio del 1964 smise di colpo di essere quello che era e quello che avrebbe dovuto essere.

Da San Paolo in poi gli appartenenti a questa inquieta categoria sono destinati a legarsi indissolubilmente con la Notizia per eccellenza, non potendo fare a meno, per impellente necessità interiore, di parteciparla a chi capiti loro a tiro.

Tuttavia, quella conversione si verifica nella metà degli anni sessanta, quando da tempo l’Occidente è, da decenni, post-cristiano.

Come tutti i convertiti del “secolo breve”, Messori si ritrova senza un Anania che possa introdurlo nella nuova fede.

Ecco allora Pascal (quell’altro convertito…), la cui lettura consente allo scrittore di tracciare un abbozzo di rotta verso l’Atlantide cristiana: si tratterà, in particolare, di affiancare alle “ragioni del cuore” le “ragioni della ragione”.

E questo viaggio è stato percorso da Messori all’insegna della notizia: in particolare della Buona Notizia (l’Evangelo, appunto) che gli ha cambiato l’esistenza.

Non a caso tutti i libri dello scrittore hanno un taglio, un linguaggio e dei titoli dal sapore giornalistico e, non a caso, egli continua a fare il giornalista: il Vangelo può risuonare ancora come un fresco annuncio, dopo duemila anni.

E, in un destino che sembra legare il suo protagonista con la sua fatica, molte delle tappe della vita dello scrittore e molte delle sue opere finiranno con l’essere, esse stesse, “notizia”: dal clamoroso successo di Ipotesi su Gesù; alla prima intervista mai fatta ad un Prefetto dell’ex Sant’Uffizio;al libro con il Papa stesso; al primo rapporto sull’Opus Dei allo scomodo Miracolo di Calanda, new scovata nei meandri della storia….

Come quella Notizia di millenni or sono, anche la produzione di Messori ha il sapore forte dell’imprevisto e la capacità di rendere libero chi l’ascolta (e vi conforma la vita).

Ne è una prova lo scrittore stesso, nelle cui pagine emerge prorompente, limpido lo stupore per la scoperta della Verità che, appunto, lo ha reso “uno degli spiriti più liberi che io conosca”, come ha scritto Léo Moulin nella prefazione de La sfida della fede.

Quella notizia, tuttavia, ruota sempre attorno alla Persona del Cristo, il vero filo conduttore della produzione di Messori: dal Gesù della storia della trilogia iniziata con le Ipotesi e finita con Dicono che è risorto, al Cristo eucaristico che s’impone come il vero oggetto della pascaliana Scommessa sulla morte; dal Signore che traccia i percorsi della Provvidenza nei tre Vivai al Cristo che informa la vita dei santi come il beato Faà di Bruno; dalla verità su Gesù e sulla sua Chiesa che fa da sfondo all’intervista a Ratzinger ed alla Inchiesta sul cristianesimo, alla parola di colui che è il Vicario di Cristo stesso ed al misterioso operare nella storia di sua Madre.

Non a caso, alla qualità dei libri di Messori ha fatto riscontro un grandissimo successo di pubblico. Ne è la riprova, stando ad uno dei dati oggettivi più recenti, nel “Sondaggio di fine millennio” sulla cultura religiosa curato dalla San Paolo edizioni, il nostro è risultato il secondo autore più importante del secolo appena scorso dopo Giovanni Paolo II, mentre Ipotesi su Gesù risulta preceduto, come opera più significativa, dai documenti del Concilio Vaticano II.

Ma questi non sono che alcuni fra i tantissimi spunti che si possono elencare: lascio ai visitatori di questo sito ed allo scambio che si potrà avere con loro la possibilità di trovarne degli altri, da poter condividere anche grazie a queste pagine.

Gli scopi, le aree, i servizi

Detto questo e fatto un piccolo omaggio al protagonista di questo spazio virtuale, veniamo alle informazioni essenziali.

Questo è un sito di servizio, così come ha voluto che fosse lo stesso scrittore: troverete dunque le notizie che lo riguardano.

Nello spazio dedicato alla vita sono stati inseriti cenni biografici e fotografie che seguono il percorso degli anni, oltre ad alcune pagine tematiche (quella sul ritratto di Jan Knap e quella sul sondaggio della San Paolo), che potrebbero essere integrate con altro materiale. Ovviamente i visitatori saranno informati su qualunque altra novità dovesse essere aggiunta in futuro.

Nell’area riguardante i libri i links per l’accesso a cinque pagine dedicate a ciascuno dei volumi pubblicati da Messori: la prima, contenente una scheda del libro; la seconda che riporta un sunto del volume; la terza contenente un commento; la quarta con le recensioni della pubblicazione ed, infine, la quinta con una galleria delle copertine delle edizioni e delle traduzioni del volume: a ciascuna delle icone corrisponde un’altro link che conduce ad una scheda contenente notizie sulla traduzione e un ingrandimento della copertina.

Nella sezione articoli i links di accesso a quanto pubblicato dal 1992 ad oggi: si tratta di interviste, interventi ed articoli dello scrittore.

Infine, nello spazio news sono riportate le notizie riguardanti l’attività di Messori, con l’anteprima sui suoi libri.

Inoltre ho inserito un link d’accesso alla mia posta elettronica:lo scopo è quello di avere le segnalazioni dei visitatori su eventuali disfunzioni ed errori (sempre possibili) ma soprattutto quello di creare, in un futuro, un guestbook “filtrato” e per raccogliere idee e suggerimenti.

Infine, per la comodità di chi naviga, è stata disegnata una mappa del sito, per avere tutto il materiale “a portata di clic”.

* Sebastiano Mallia, Pachino, agosto 2001

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