Messori: “Cosi da ossigeno al dittatore”

22 gennaio 1998 :: Corriere della Sera, di Vittorio Messori

Il Papa avrebbe dovuto attendere e non andare ora a Cuba, perché la sua visita rischia di ritardare l’arrivo della democrazia nel Paese. Ne è convinto lo scrittore Vittorio Messori, che ha affidato le riflessioni sulla visita di Giovanni Paolo II al quotidiano colombiano El tiempo. «Mi chiedo -dice l’autore di Varcare la soglia della speranza- valeva la pena fare un regalo di questo tipo ad un vecchio dittatore? Con la visita si corre il rischio di dargli ossigeno, aria fresca, e così contribuire a ritardare una soluzione democratica. La pazienza dovrebbe essere una delle virtù della Chiesa. Penso che (il Papa) avrebbe dovuto giocare con la pressione diplomatica, attendere». Messori non è «molto sicuro» che il Papa conosca a fondo la realtà cubana: «Magari lui crede veramente nella “morale” del regime… Penso che questo viaggio possa vedersi come un atto di romanticismo da parte del Pontefice, poiché anche se il regime cubano ha gesti inumani, potrebbe essere sostituito da qualcosa di peggiore».

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