Con la Bibbia, più vicini a Dio

14 dicembre 1997 :: Corriere della Sera, di Vittorio Messori

Tutto, si sa, comincia nel 1850, con le «Leggi Siccardi» e raggiunge il culmine vent’anni dopo, alla breccia di Porta Pia. Sentendosi aggrediti, i cattolici italiani ne concludono che «non expedit», non conviene, non è lecito riconoscersi in un regi me che ha cacciato frati e suore per le strade e ha ridotto il Papa prigioniero del Vaticano. Così, decidono di crearsi una «loro» Italia (quella «reale», dicevano, contrapposta a quella «legale»), un Paese parallelo. Scuole, casse rurali, assicurazioni, associazioni; e, naturalmente, case editrici, librerie, firme «cattoliche». Una situazione che sopravviverà al Concordato del ’29 e, in qualche modo, persino al Concilio Vaticano II. Il risultato sarà una rete di librerie confessionali che non ha pari nel mondo; ma, come contropartita, la creazione di una sorta di ghetto, per quanto dorato, per il pensiero dei credenti. Così, la lista dei best-seller pubblicata da due mensili dei Paolini (Jesus e Letture), non ha quasi nulla a che fare con le rilevazioni riportate dalla stampa «laica» e che non tengono conto del venduto, spesso imponente, delle oltre cento librerie confessionali. Alla ricerca di un bilancio dell’annata (e di possibili indicazioni per un dono a sé o agli amici interessati ai temi «religiosi») diamo un’occhiata ai best-seller, come sempre «anomali», dei punti di vendita cattolici. Se si prescinde dai fascicoletti delle encicliche del Papa, dalla metà dell’anno in avanti la parte del leone l’ha fatta il cardinal Joseph Ratzinger, Prefetto dell’ex-Sant’Uffizio, con il libro intervista (Il sale della Terra, prosecuzione del precedente, di una decina di anni fa, Rapporto sulla fede) e con La mia vita, autobiografia che si ferma però all’ordinazione episcopale. Entrambi pubblicati dalla San Paolo. Nell’anno che si conclude, la Chiesa ha celebrato il centenario della morte di Santa Teresa di Lisieux, che il Papa ha insignito del titolo di «dottore della Chiesa». Tra i molti, diffusissimi libri su quella «piccola santa», il più importante ci pare la riedizione del suo celebre diario spirituale (Storia di un’anima), tradotto, introdotto, annotato per le Edizioni Piemme da Giovanni Gennari, da decenni studioso di questo testo straordinario. Da ormai un ventennio, Gianfranco Ravasi è ospite fisso -e meritatamente- delle «best-seller lists» cattoliche (e non solo, in verità). Prodigioso il ritmo del suo lavoro: ultimo frutto, se non ci inganniamo, è Il Dio vicino, con sottotitolo La Preghiera biblica tra storia e fede. Come altri precedenti, quest’opera di Ravasi è edita dalla Mondadori. Questa Casa si è inserita alla grande, quest’anno, anche nel boom della riscoperta di Maria e delle sue apparizioni, con l’opera fondamentale di René Laurentin: Lourdes. Cronaca di un mistero. È un titolo presente per quasi tutto l’anno negli elenchi di Letture e di Jesus. Grandi opere per biblioteche private sì, ma con qualche pretesa? Molte, e spesso assai belle, in questo universo «religioso» tanto vivo quando semisconosciuto. Una per tutte, tiranneggiati come sempre dallo spazio: i tre volumi della Grande Enciclopedia Illustrata della Bibbia, edita da Piemme. Il rigore tedesco dell’edizione originale con l’aggiunta di un gusto iconografico tutto italiano.

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