Un pontificato di equilibrio

2 aprile 2005 :: Televideo RAI, di Vittorio Messori

“Quello di Giovanni Paolo II è uno dei maggiori pontificati del secolo a cavallo tra il XX e il XXI, un pontificato durante il quale è accaduto di tutto”. Lo ha detto a Televideo il giornalista e scrittore Vittorio Messori, che con il Papa scrisse il libro “Varcare la soglia della speranza”.

“Nel suo pontificato è stato mantenuto l’equilibrio fondamentale della Chiesa. Attenzione doverosa alla terra (politica,economia,vita concreta) senza dimenticare l’attenzione al cielo, alla vita eterna. Wojtyla è stato, contemporaneamente un Papa di azione e di contemplazione, un motivo in più per dire che è sicuramente un grande Papa”. Un Papato “inclassificabile”. Per alcuni è un pontificato conservatore,per altri progressista. Così Messori a Televideo definisce l’impegno di Karol Wojtyla.

“E’ un pontificato – prosegue – che è riuscito ad accontentare e ad indignare contemporaneamente progressisti e conservatori. Credo che questo sia il segno della grandezza di questo Papa”.

Per Messori, “Giovanni Paolo II è un uomo nel quale vive la legge fondamentale cattolica che è quella dell’unione degli opposti”. Una grande apertura ecumenica ma anche rigore per l’ortodossia. “Tutto questo fa del Papa un grande uomo”.

Un uomo di infinita spiritualità ma anche un uomo di grande umanità. Così Messori racconta a Televideo le emozioni provate dopo uno dei tanti incontri con Karol Wojtyla.

“Ricordo alcuni incontri a tavola, nel suo tinello privato di Gastelgandolfo, quando facemmo insieme (ma lo dico con un sorriso autoironico) ‘Varcare la soglia della speranza’ (il primo libro-intervista mai fatto nella storia di un Papa). Anche in queste occasioni un uomo inclassificabile: la solennità degli ambienti unita a un clima di familiarità. Si avverte di stare accanto al Pontefice massimo ma anche a un buon papà. Un uomo straordinario!”.

Messori ricorda a Televideo come sia stata importante l’opera del Papa per la ripresa religiosa della Chiesa. Quando prese in mano le redini, la Chiesa era ancora in piena tempesta post-conciliare. L’opera di pacificazione e di recupero della tradizione e dell’ortodossia è stata compiuta con paziente tessitura, sempre nella prospettiva di fedeltà totale al Concilio Vaticano II.

“Il vero Papa di transizione è Karol Wojtyla. Di transizione perchè ha saputo traghettare la Chiesa da una sorta di caos, che la contrassegnava all’inizio del suo Pontificato, all’attuale situazione che si può definire di normalizzazione”.

Vittorio Messori ricorda come il pontificato di Wojtyla abbia “completamente spiazzato” sia i progressisti sia i conservatori all’interno della Chiesa.

“Nell’Islam e nel Buddismo, l’azione del Papa ha superato molti pregiudizi”, aggiunge.

Pur non sbilanciandosi sul “dopo Wojtyla”, Messori non ha dubbi sul successore: “Non avrà un ruolo facile, dovrà confrontarsi con un uomo al di fuori di ogni misura”.

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