Qualche curiosità su Maria

8 dicembre 2005 :: Libero, di Caterina Maniaci

Immacolata Concezione: l’8 dicembre si celebra una delle feste religiose più importanti della cattolicità. Ma si può essere quasi certi che se si chiede a dieci persone – magari sinceramente convinte di essere cattoliche praticanti – che cosa significa Immacolata Concezione solo due risponderanno che, secondo il dogma della Chiesa, vuol dire che la Madonna è stata concepita senza peccato originale. E confessi sinceramente chi sa che Maria è stata assunta in cielo in corpo, anche se è ancora aperta la questione se vi sia salita già morta o ancora viva.

Ammettiamolo. In materia di fede, i cattolici sono piuttosto ignoranti. E non sfugge alla regola la Madre di Cristo. Però, nonostante questo, la devozione alla Madonna non ha mai conosciuto flessioni. Anzi, i santuari a lei dedicati sono sempre pieni, mentre le parrocchie si svuotano. Il “fenomeno” mariano viene ampiamente esplorato dall’ultimo libro di Vittorio Messori, lo scrittore cattolico italiano più letto e tradotto al mondo. E’ appena uscito il suo ultimo libro, che si intitola “Ipotesi su Maria” (edizioni Ares), il quale si avvia a diventare un altro long-seller, come il primo e intramontabile “Ipotesi su Gesù”. Infatti, è già arrivato alla seconda ristampa, e si avvia a raggiungere l’invidiabile traguardo delle ventimila copie vendute in poche settimane.

Ignoranza profonda sulla Madonna, quindi…

Per la maggior parte della gente –e parlo anche per scrittori, intellettuali, giornalisti– l’Immacolata Concezione è qualcosa che ha a che fare con la verginità della Madonna, con cui invece non c’entra assolutamente niente, visto che il dogma riguarda il fatto che Maria è stata concepita senza peccato originale.

Anche sul dogma dell’assunzione in cielo, quasi tutti saremmo bocciati.

Per la prospettiva cattolica in cielo ci sono sono solo due “corpi”, quello di Gesù e quello di sua Madre, Maria. Sono già come noi saremo: salvati nel corpo e nell’anima. La Chiesa, però, non ha mai definito se la Madonna sia morta o no prima di essere assunta in cielo. L’ultimo dogma approvato, da Pio XII nel 1950, che riguarda appunto l’assunzione, afferma che “Maria, finito il corso della sua vita terrena fu assunta al Cielo”. Ma sul dove e sul come non ci sono posizioni ufficiali. Secondo una tradizione, Maria avrebbe finito il suo corso della vita terrena in una valle vicino al Monte degli Ulivi, a Gerusalemme. Secondo un’altra tradizione, ciò sarebbe avvenuto a Efeso, dove aveva seguito l’evangelista Giovanni, a cui Gesù stesso l’aveva affidata dalla croce. Inoltre, c’è chi sostiene che Maria si sarebbe semplicemente addormentata e poi si sarebbe svegliata in Paradiso. Chi invece crede che sia morta e poi risorta in cielo. Per gli ortodossia è materia di fede il fatto che la Madonna si sia addormentata e perciò sia salita in cielo viva. Perciò parlano di “dormizione” di Maria.

Leggendo il suo libro si scoprono altre cose sorprendenti. E’ vero che i musulmani hanno una venerazione per Maria, mentre gli ebrei non la definiscono in modo molto lusinghiero?

Sì, nel Corano Maria, anzi Maryam, secondo la dizione araba, è la sola donna ricordata con il suo nome, che vi ricorre una quarantina di volte. E viene definita “la pia”, “la pura”, “la serva di Dio”, la madre del profeta Gesù. Per quel che riguarda il mondo ebraico, nel mio libro ricordo una tradizione, detta di Pandera o Panthera, risalente al Talmud. Una tradizione che definisce la nascita di Gesù come illegittima. Un ufficiale romano, chiamato appunto Panthera o Pandera, avrebbe sedotto e messo incinta una certa Myriam, fidanzata di Giuseppe, e il frutto di questo peccato sarebbe stato Gesù.

Nonostante l’ignoranza diffusa e la secolarizzazione della società, la pratica religiosa quasi annullata, il culto mariano è vivo.

Nell’autunno del post Concilio, quasi tutti gli indicatori cattolici avevano un segno meno davanti. Frequenza alla messa, ai sacramenti, fedeltà alle istituzioni ecclesiatiche: tutto in caduta libera. E sappiamo che la crisi non è terminata. Il solo segno positivo, la sola realtà in crescita era l’affluenza nei santuari mariani. Lourdes, ad esempio, proprio in quegli anni, ha superato i cinque milioni di pellegrini all’anno, e tutti gli altri santuari hanno avuto un incremento, non c’è mai stata una flessione. A Lourdes, oggi, ci si trova la gente che non si trova la domenica nella messa della parrocchia. Ed è una devozione inteclassista: a Lourdes ci va il professore di fisica nucleare e la contadina di Matera. La devozione mariana è stata una grossa carta pastorale e lo è tutt’ora. Quel che lascia sconcertati è che una certa teologia progressita abbia cercato di eliminare proprio questa carta pastorale. Una teologia che, con cinque secoli di ritardo, ha scoperto le decrepite tesi protestanti, secondo le quali la devozione mariana sarebbe una specie di superstizione pagana, un “cancro da estirpare”, come sosteneva il teologo protestante Karl Barth. Invece è più che mai attuale e importante.

Per questo ha deciso di scrivere adesso un libro – e voluminoso- sulla Madonna ?

Con questo libro ho voluto affrontare due sfide. Prima di tutto, cercare di parlare della Madonna, da devoto confesso, senza cadere nella insopportabile melassa di certe tendenze “madonnare” insomma da quell’insieme costituito dalle voci impostate, dai cori di bimbi, dai fioretti, dalle immaginette dolciastre e così via. Ho dunque cercato di dimostrare che si possono scrivere oltre 500 pagine sulla Madonna senza scivolare nella retorica e scoprire una devozione “virile”, se vogliamo, per Maria. Poi, volevo dimostrare che la Madonna non esiste se non in funzione di Cristo. Maria, nella prospettiva cattolica autentica, ha la funzione che ha ogni madre nei confronti del figlio: difendere e annullarsi nel figlio. Se si toglie Maria, il cristianesimo diventa un fumoso spirtualismo, si scioglie in un generico solidarismo e moralismo. Perde la sua concretezza e materialità.

Come giudica il moltiplicarsi delle apparizioni mariane in tutto il mondo?

Parlavo di apparizioni con il maggior esperto di queste cose, padre Laurentin, e lui diceva che in atto una specie di “democratizzazione” delle apparizioni, cioè una miriade di fenomeni misteriosi, carismatici. Eravamo abituati ad uno schema ottocentesco, in questo campo: grande apparizione, grande santurario, grande pellegrinaggio. Insomma, il modello di Lourdes e di Fatima. Adesso sorgono luoghi di culto nei posti più impensabili. Basti pensare ad una apparizione, riconosciuta dalla Chiesa, nella mitica città del Texas, El Paso, citato in tutti i film western che si rispettino. E poi in Asia, in Africa.

Crederci o no, allora?

Esaminare il fenomeno dell’apparizione richiede apertura, ma allo stesso tempo senso critico. Io sono d’accordo con la severità della Chiesa. Il vero credente deve ammettere la possibilità di vera apparizione, ma anche che ci sia trucco, truffa, illusione, fenomeno diabolico. In Europa l’ultima apparizione con approvazione ecclesiastica risale al 1933. Forse si è esagerato in prudenza. Ma è meglio l’eccesso di senso critico, perché se si approvasse un culto e poi si scoprisse che è una truffa, ci sarebbe una ricaduta devastante, dal punto di vista della sua credibilità.

Ancora una curiosità: Napoleone contro la Madonna. Ci spiega cos’è successo?

Napoleone è nato il 15 agosto. Gli dava un enorme fastidio che proprio nel giorno della sua nascita si celebrasse l’Assunzione e dunque il suo compleanno venisse oscurato. Mise al lavoro studiosi assoldati che alla fine gli scovarono un San Napoleone che potesse sostituire l’antica e consueta festività. Insomma, volle oscurare la Madonna. Ma non poteva durare. Caduto Napoleone, cadde anche il suo santo e non se ne parlò mai più.

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